Corso d’Inglese

LET’S PLAY AGAIN

Un percorso per l’avvicinamento del bambino alla lingua inglese, nasce dall’esigenza di trasmettere al bambino uno strumento pressoché indispensabile, senza avere la pretesa di esaurire, come per incanto, la complessità di un modello generale di insegnamento della lingua straniera.
Sul piano pedagogico, più che parlare di insegnamento o di apprendimento, preferisco parlare di accostamento del bambino alla lingua “diversa” da quella materna ed il percorso proposto non si pone come un’isola separata, ma come un nuovo modello di educazione linguistica perfettamente integrato nel vissuto quotidiano della scuola.
La prospettiva educativa-didattica adottata non mira al raggiungimento di una competenza linguistica esauriente, né alla passiva memorizzazione di vocaboli o modi di dire, ma è tesa al coinvolgimento comunicativo che si ottiene grazie ad un’interazione continua tra adulto e bambino di tipo affettivo e ludico.
Il gioco rappresenta in effetti una risorsa fondamentale della scuola dell’infanzia, una dimensione all’interno della quale far rientrare sia l’esperienza del bambino sia l’elaborazione di scenari spontanei; il gioco non rappresenta certo l’espediente magico attraverso il quale garantire l’apprendimento di una lingua straniera, ma senza dubbio concorre a costruire quei contesti comunicativi e operativi che facilitano il bambino all’apprendimento.

FINALITÀ

Favorendo l’apertura e la sensibilizzazione a universi culturali e concettuali diversi dai nostri, per un corretto rapporto con la diversità, il laboratorio si propone di stimolare nel bambino la curiosità verso i moduli e strutture comunicative differenti dalle proprie, rafforzandone inoltre l’identità nel confronto interculturale.

OBIETTIVI

  • Essere in grado di ascoltare, comprendere e riprodurre parole e semplici frasi.
  • Essere in grado di utilizzare moduli comunicativi differenti dai propri per relazionarsi con gli altri.

METODOLOGIA

A partire dalla constatazione che i bambini si muovano in una dimensione di eventi ed esperienze concrete, la metodologia proposta è basata su attività, giochi, elementi fantastici e narrativi legati al vissuto personale, alle conoscenze, agli interessati, alle routines giornaliere; per questo i vocaboli in lingua inglese proposti corrispondono al lessico comunemente usato dai bambini.
Giocare con le parole , aldilà del significato, vuol dire fare ginnastica con la lingua per mantenerla in forma; queste modalità di apprendimento che i bambini utilizzano per imparare la lingua materna sono le stesse impiegate per imparare una seconda lingua.
Nello sviluppare il laboratorio sarà data grande importanza allo sviluppo delle attività orali rispettando così la “fase del silenzio” in cui il bambino riflette e rielabora la struttura della lingua prima di riprodurla.
Tenendo inoltre in grande considerazione l’ambiente di apprendimento, l’insegnate sarà attento a creare un clima piacevole, coinvolgente e magico nel quale, tramite il gioco e la drammatizzazione, o con l’ausilio del puppet (pupazzo inglese) si svilupperà l’insegnamento di filastrocche, canzoni, dialoghi, danze.

VALUTAZIONE E VERIFICA

  • Controllo del grado di comprensione, ascolto e riproduzione della lingua inglese e del grado di partecipazione del bambino alle attività didattiche tramite l’osservazione diretta e la verifica in itinere delle attività proposte nelle varie fasi del progetto.
  • Verifica dell’apprendimento di ogni singola unità del progetto tramite lo svolgimento di giochi, attività di gruppo e la produzione scritta (disegni).

DESTINATARI

Il progetto è destinato a tutti bambini ed è aperto a tutte le fasce d’età.

DURATA

Sono previsti 15 incontri della durata di h. 1,30 ciascuno che si tengono in orario scolastico con un insegnante professionista.

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